Ritratto d'autunno

Il piccolo borgo di città si prepara silenzioso all’ora del crepuscolo, mentre il cielo si dipinge di un rosso intenso. La bella stagione è ormai trascorsa ed il sole d’estate, caldo e raggiante, si veste di un torbido autunno e si abbandona ad un sonno, di volta in volta, più precoce, all’ombra di elevate e possenti cime rocciose, ricoperte da un manto di candida neve. Il rintocco delle campane, della più antica delle Chiese, rimbomba rumoroso, disturbando non curante la quiete domenicale. Il freddo e nero asfalto delle strade si dissolve, a tratti, fra i colori caldi e vivaci delle foglie ormai cadute, che ammirano stanche la maestosità residua degli alberi imponenti che muoiono pian piano, per poi rinascere più robusti e rigogliosi. Dal basso soffitto del cielo si disperdono scie di fuliggine scura come l’ebano, dalle quali trapela odore di legna arsa e crepitante. Il cielo, così rovente, appare ancor più luminoso in contrasto col buio che avvolge i viottoli del borgo, in un conturbante gioco di luce ed ombra. Nel contempo, un soffio di vento sferzante penetra, silenzioso, nelle case, attraverso le fessure di finestre illuminate, registrando note di dialoghi e di risate, riecheggianti nelle strade. Ed io mi perdo, assorta nei miei pensieri, dinanzi a quest'immagine così suggestiva ed affascinante, mentre il mio animo irrequieto si abbandona, stanco, ad un forte senso di pace e serenità, in fuga dalla frenesia della città.


BruMas

 

Il quesito è: quale stagione rispecchia maggiormente la vostra personalità? Quali pensieri e quali sensazione suscita in voi? Aprite il vostro cuore e sentitevi liberi di condividere le vostre riflessioni.

Foto scattata in un pomeriggio di fine Ottobre: Villa Primavera (UD)


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